Читать книгу: «La squadra invincibile»
© Roberto Fader, 2026
ISBN 978-5-0068-9324-5
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Prologo
Da bambino, il mio mondo aveva la forma di un rettangolo d’erba e due porte. Il mio posto era lì, tra i pali. Le mani foderate di guanti troppo grandi, gli occhi fissi sulla palla, il cuore che batteva all’unisono con il respiro del gioco. Sognavo di giocare il campionato mondial, di essere l’ultimo baluardo della selezione nazionale, l’eroe di un intero paese. La gloria, nella mia testa, aveva il sapore dell’erba bagnata e il suono secco di un tiro parato.
La vita, si sa, segue schemi diversi da quelli che disegniamo da ragazzi. Quel sogno specifico è rimasto tra i ricordi, prezioso e intatto come una foto ingiallita. Non ho mai difeso la porta della mia squadra. Ma il calcio non mi ha abbandonato. Ha solo cambiato forma
Si è trasformato in storie
Perché il campo, in fondo, è un palcoscenico perfetto. Sulla sua superficie si giocano partite, ma si vivono anche drammi, alleanze, tradimenti, trionfi e cadute rovinose. Ci sono eroi arroganti come Fabio, squadre unite da un segreto come le Aquile, e intrighi che vanno ben oltre il fischio dell’arbitro. C’è spazio per l’amore, per la rabbia, per il mistero più oscuro e per la redenzione più luminosa
Questo romanzo nasce da lì. Dal mio amore per quel rettangolo di gioco e dalla consapevolezza che le storie più avvincenti non si disputano solo per un trofeo, ma per conquistare qualcosa di molto più grande: il rispetto, la verità, se stessi
Quindi, prendete posto in tribuna. O meglio, scendete in campo. La partita sta per iniziare. Non è la finale dei Mondiali, ma credetemi: qui, ogni pallone ha il peso di un segreto, e ogni gol può cambiare tutto
Spero che questa avventura, nata da un sogno tra i pali, vi conquisti come ha conquistato me mentre la scrivevo
Buona lettura
Roberto Fader
Capitolo 1: La sconfitta inaspettata
Fabio è il portiere della squadra di calcio “I Leoni”. È forte, agile e molto orgoglioso del suo lavoro. La sua squadra è una delle migliori della città, e Fabio è felice di difendere la porta.
Un giorno, le ragazze della squadra femminile “Le Aquile” li sfidano a una partita. “Voi uomini non siete così bravi come credete!”, dice una di loro ridendo. Fabio e i suoi compagni accettano la sfida. “Sarà facile!”, pensa Fabio.
Ma durante la partita, succede l’incredibile. Le ragazze giocano in modo veloce e intelligente. Passano la palla, corrono e segnano gol dopo gol. Fabio salta a destra e a sinistra, ma non riesce a fermarle. Alla fine, il risultato è chiaro: le donne hanno vinto 5—1!
Fabio è scioccato. “Come è possibile? Noi siamo i più forti!”, pensa. Ma c’è qualcosa che non va. Le ragazze non sono solo fortunate: hanno una strategia.
“Devo scoprire il loro segreto”, dice Fabio a sé stesso. Forse i “Leoni” hanno ancora molto da imparare…
Fabio ha un’idea.
Capitolo 2: L’infiltrata
Fabio ha una sorella. Si chiama Stella.
Un giorno, Fabio dice a Stella:
“Stella, ho bisogno del tuo aiuto!”
“Sì? Come posso aiutarti?” chiede Stella.
Fabio risponde:
“Devi entrare nella squadra delle donne. Devi capire il loro segreto!”
“Ma io non so giocare a calcio!” dice Stella.
“Io ti insegno” promette Fabio.
Una settimana dopo, Stella va all’allenamento delle Aquile.
“Voglio giocare con voi!” dice.
Le ragazze ridono:
“Ahaha! Perché dobbiamo accettarti?”
“Perché sono una buona difensora!” dice Stella.
Le ragazze la provano.
L’allenamento è normale. Alla fine, dicono:
“Ok. Ti accettiamo… ma come riserva.”
“Siiii!” Stella è felice.
Chiama Fabio al telefono:
“Mi hanno accettata! Mi hanno accettata!”
Maria, l’attaccante, la sente e chiede:
“Con chi parli?”
Stella ha paura e risponde:
“Ehm… con mio papà!”
Maria la guarda bene. Forse non crede a Stella…
Capitolo 3: Il segreto delle Aquile
Maria è intelligente. Guarda Stella e pensa:
“Stella è strana. C'è qualcuno che non va nel suo comportamento.”
Dopo l’allenamento, Maria parla con Elena e Sofia:
“Stella non è una vera giocatrice. Forse è una spia!”
Le amiche chiedono:
“Cosa facciamo?”
Maria risponde:
“Se gioca bene, la lasciamo stare. Se no… la scopriamo!”
Il giorno dopo, Maria guarda Stella:
– Stella impara troppo veloce
– Parla piano al telefono
– Guarda sempre intorno
Alla fine, Maria va da Stella:
“Perché sei qui? So tutto! Tuo fratello è Fabio!”
Stella ha paura:
“Scusa… è vero.”
Maria sorride:
“Non dico niente. Ma devi giocare bene e onesta. Vuoi essere nostra amica?”
Stella è felice:
“Sì! Grazie!”
Da quel giorno:
– Stella non spia più
– Gioca con il cuore
– Diventa una vera Aquila
Fabio chiama Stella:
“Hai scoperto il segreto?”
Stella risponde:
“Non ancora. Ma sto per scoprirlo…” Stella mente.
Fabio pensa:
“Non mi convince il tono di voce di Stella. È successo qualcosa di strano.”
Capitolo 4: Il doppio gioco
Fabio è nervoso. Il comportamento di Stella lo preoccupa, e decide di chiedere aiuto alla sua ragazza, Francesca.
“Francesca, ho bisogno di te”, le dice una sera. “Devi entrare nella squadra delle Aquile e scoprire perché Stella agisce in modo strano.”
Francesca lo guarda sorpresa: “Ma io non so giocare a calcio!”
“Ti insegnerò io”, promette Fabio. “Basta che tu osservi e mi dica cosa succede.”
Dopo qualche allenamento frettoloso, Francesca si presenta all’allenamento delle Aquile.
“Ciao, vorrei unirmi a voi”, dice con un sorriso.
Le ragazze si scambiano occhiate sospette. Maria, con un’espressione furba, annuisce: “Certo, puoi provare.”
Ma Francesca non sa che hanno già capito tutto.
Il gioco delle Aquile
Durante l’allenamento, le ragazze fanno finta di non notare gli errori di Francesca. Anzi, la incoraggiano:
“Brava, Francesca! Sei fortissima!” dice Sofia ridacchiando.
“Grazie…», risponde Francesca, un po’ confusa. Ma poi, a sorpresa, si diverte. Corre, ride e, alla fine, segna persino un gol!
“Wow, mi piace giocare!”, esclama.
Maria la osserva e poi annuncia alle compagne: “Ragazze, perché non sfidiamo di nuovo i ragazzi? Una rivincita!”
“Buona idea!”, grida Stella entusiasta.
Francesca la fissa, improvvisamente sospettosa. “Allora è vero… Stella è dalla loro parte!” pensa.
Prima che possa dire qualcosa, Maria le si avvicina e le sussurra:
“Francesca, vorrei parlare con te… in privato.”
Francesca trattiene il fiato. “Sono scoperte…”
Ma Maria sorride. E non è un sorriso di sfida. È un sorriso… complici.
Cosa le dirà Maria?
E i Leoni riusciranno a vincere la rivincita?
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